l reato di maltrattamenti in famiglia, previsto dall’art. 572 del codice penale, tutela le persone inserite in particolari relazioni familiari, di convivenza, autorità, affidamento, cura, educazione o vigilanza.
Il reato può essere integrato da una pluralità di comportamenti offensivi e vessatori, anche diversi tra loro, che nel loro insieme determinano una condizione abituale di sopraffazione e sofferenza. Possono assumere rilievo, a seconda dei casi, violenze fisiche, minacce, umiliazioni, intimidazioni e altre condotte lesive della dignità e dell’integrità della persona.
Quando si configura il Reato di Maltrattamenti
I maltrattamenti costituiscono un reato abituale. Non è quindi sufficiente, in linea generale, un singolo episodio isolato: occorre valutare la reiterazione delle condotte e il contesto nel quale si inseriscono.
Non è tuttavia necessario che ogni comportamento costituisca autonomamente un reato. La valutazione riguarda l’insieme delle condotte e il rapporto che si instaura tra autore e persona offesa.
Maltrattamenti e Convivenza
L’art. 572 c.p. si applica alla persona della famiglia o convivente e alle altre persone espressamente indicate dalla norma.
Dal 2025 la disposizione comprende espressamente anche la persona non più convivente quando l’autore e la vittima sono legati da vincoli derivanti dalla filiazione.
La modifica assume particolare rilievo nelle situazioni in cui le condotte proseguono dopo la cessazione della convivenza tra genitori. La qualificazione giuridica dei singoli comportamenti deve comunque essere valutata in relazione alle circostanze concrete e al momento nel quale sono stati commessi.
Pene e circostanze aggravanti
La pena prevista dall’art. 572 c.p. è la reclusione da tre a sette anni.
La legge prevede un aumento della pena quando il fatto viene commesso in presenza o in danno di un minore, di una donna in stato di gravidanza o di una persona con disabilità, nonché quando viene commesso con armi.
Sono inoltre previste pene più severe quando dai maltrattamenti derivano lesioni personali gravi o gravissime oppure la morte.
Il minore di diciotto anni che assiste ai maltrattamenti è considerato persona offesa dal reato.
La disciplina è stata ulteriormente modificata nel 2025 introducendo una specifica aggravante per determinate condotte commesse, tra l’altro, come atto di controllo, possesso o dominio in quanto donna o in relazione al rifiuto di instaurare o mantenere un rapporto affettivo.
Maltrattamenti in famiglia e Codice Rosso
Il reato di maltrattamenti rientra tra quelli ai quali l’ordinamento dedica specifiche disposizioni dirette a garantire tempestività nell’intervento dell’autorità giudiziaria e tutela della persona offesa.
La disciplina introdotta con il cosiddetto Codice Rosso è stata successivamente modificata e integrata da ulteriori interventi legislativi.
Nei procedimenti per maltrattamenti possono inoltre essere adottate, quando ne ricorrono i presupposti, misure cautelari dirette a proteggere la persona offesa e a impedire la prosecuzione delle condotte.
La tutela della persona offesa
Chi ritiene di essere vittima di maltrattamenti può rivolgersi a un avvocato penalista per valutare i fatti, la documentazione disponibile e gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento.
L’assistenza può riguardare la predisposizione della denuncia o della querela quando necessaria, i rapporti con l’autorità giudiziaria e la tutela della persona offesa durante le indagini e il processo.
L’avvocato può inoltre valutare la costituzione di parte civile nel procedimento penale per richiedere il risarcimento dei danni derivanti dal reato.

Assistenza nei procedimenti per maltrattamenti in famiglia
Lo Studio Legale Prandi presta assistenza nei procedimenti per maltrattamenti in famiglia, sia nella tutela della persona offesa sia nella difesa di chi è sottoposto a indagini o imputato.
Ogni situazione richiede una valutazione specifica dei fatti, delle relazioni tra le persone coinvolte e degli elementi acquisiti nel procedimento.
L’assistenza comprende le diverse fasi del procedimento penale, dalle indagini preliminari fino al processo e alle eventuali impugnazioni.
