testamenti e successioni
Il diritto successorio disciplina il trasferimento del patrimonio e dei rapporti giuridici trasmissibili di una persona dopo la sua morte. La persona della cui successione si tratta viene comunemente indicata con l’espressione latina de cuius.
La successione può essere regolata da un testamento oppure, in sua assenza, direttamente dalla legge. Può inoltre accadere che il testamento disponga soltanto di una parte del patrimonio: in questo caso successione testamentaria e successione legittima possono concorrere.
Successione testamentaria
Il testamento è un atto personale e revocabile attraverso il quale una persona dispone dei propri beni e dei propri rapporti patrimoniali per il tempo successivo alla morte.
La legge prevede diverse forme di testamento.
Il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore, datato e sottoscritto. L’assenza dell’autografia o della sottoscrizione determina la nullità del testamento; altri difetti formali possono invece determinarne l’annullabilità.
Il testamento pubblico viene ricevuto dal notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore dichiara le proprie volontà al notaio, che provvede alla redazione dell’atto nel rispetto delle formalità previste dalla legge.
Il testamento segreto, oggi meno utilizzato nella pratica, consente invece di mantenere riservato il contenuto delle disposizioni. Il documento viene consegnato personalmente al notaio secondo le forme stabilite dalla legge.
Successione necessaria e tutela dei legittimari
La libertà di disporre dei propri beni attraverso il testamento incontra un limite nella tutela dei legittimari.
La legge riserva infatti una parte del patrimonio al coniuge, ai figli e, quando non vi sono figli, agli ascendenti. La quota effettivamente riservata varia in funzione dei familiari presenti al momento dell’apertura della successione e del loro eventuale concorso.
Per determinare se i diritti di un legittimario siano stati rispettati non è quindi sufficiente considerare soltanto quanto indicato nel testamento. Occorre ricostruire il patrimonio ereditario tenendo conto, nei casi previsti dalla legge, anche dei debiti e delle donazioni effettuate in vita dal defunto.
Quando le disposizioni testamentarie o le donazioni ledono la quota riservata, il legittimario può ricorrere agli strumenti previsti dalla legge per ottenere la reintegrazione dei propri diritti.
Il coniuge separato e i diritti successori
Il coniuge separato conserva, in linea generale, i diritti successori riconosciuti al coniuge.
La situazione è diversa quando la separazione sia stata addebitata con sentenza passata in giudicato. In presenza dei presupposti previsti dalla legge possono comunque trovare applicazione specifiche forme di tutela a carico dell’eredità.
Successione legittima
Quando manca un testamento, oppure quando il testamento non dispone dell’intero patrimonio, intervengono le regole della successione legittima.
La legge individua i soggetti chiamati all’eredità e stabilisce le rispettive quote in relazione alla composizione della famiglia del defunto.
Possono essere chiamati alla successione, secondo l’ordine e le condizioni stabiliti dal Codice civile, il coniuge, i figli, gli ascendenti, i fratelli e le sorelle e gli altri parenti entro il sesto grado. In mancanza di altri successibili, l’eredità è devoluta allo Stato.
Le quote variano a seconda dei soggetti che concorrono alla successione. Per questo è importante distinguere la successione legittima dalla successione necessaria: la prima stabilisce chi eredita quando manca, in tutto o in parte, una disposizione testamentaria; la seconda tutela invece determinate categorie di familiari anche in presenza di un testamento.
Accettazione dell’eredità e responsabilità per i debiti
Essere chiamati all’eredità non significa automaticamente diventare eredi. L’acquisto dell’eredità richiede infatti l’accettazione, che può avvenire nelle forme previste dalla legge.
Prima di accettare è opportuno valutare anche l’eventuale presenza di debiti ereditari. In determinate situazioni può assumere particolare rilievo l’accettazione con beneficio d’inventario, che consente di mantenere distinto il patrimonio dell’erede da quello ereditario.

Assistenza nelle successioni ereditarie
Le successioni possono coinvolgere questioni relative alla validità o all’interpretazione del testamento, alla determinazione delle quote ereditarie, alla tutela dei legittimari, all’accettazione dell’eredità e ai rapporti tra coeredi.
Lo Studio Legale Prandi presta assistenza nelle questioni successorie, dalla valutazione della devoluzione ereditaria alla tutela dei diritti degli eredi e dei legittimari, anche nelle eventuali controversie relative alla divisione o alle disposizioni testamentarie.
