Bancarotta documentale
La bancarotta documentale riguarda le condotte relative ai libri e alle scritture contabili dell’impresa e può assumere caratteristiche diverse a seconda delle modalità con cui la contabilità è stata tenuta, sottratta, distrutta, falsificata oppure omessa.
La corretta qualificazione della condotta assume particolare importanza perché il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza distingue tra bancarotta fraudolenta documentale e bancarotta semplice documentale, alle quali corrispondono presupposti e conseguenze differenti.
Bancarotta fraudolenta documentale
La bancarotta fraudolenta documentale è disciplinata dall’art. 322 del D.Lgs. 14/2019.
La norma contempla la sottrazione, la distruzione o la falsificazione, in tutto o in parte, dei libri o delle altre scritture contabili, quando la condotta sia realizzata allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto oppure di recare pregiudizio ai creditori.
La fattispecie comprende inoltre la tenuta dei libri o delle scritture contabili in modo tale da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari.
La distinzione tra le diverse condotte è rilevante anche ai fini dell’accertamento dell’elemento soggettivo richiesto dalla legge.
Bancarotta semplice documentale
Diversa è la bancarotta semplice documentale, disciplinata dall’art. 323 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza.
La fattispecie riguarda l’imprenditore in liquidazione giudiziale che, nei tre anni precedenti alla dichiarazione oppure dall’inizio dell’impresa quando questa abbia avuto durata inferiore, non abbia tenuto i libri e le altre scritture contabili prescritti dalla legge oppure li abbia tenuti in maniera irregolare o incompleta.
La distinzione rispetto alla bancarotta fraudolenta non può essere ricondotta semplicemente alla presenza o all’assenza di irregolarità contabili. Occorre esaminare concretamente la condotta, le modalità di tenuta della documentazione e l’elemento soggettivo richiesto dalla specifica fattispecie.
L’importanza delle scritture contabili
La documentazione contabile consente di ricostruire l’attività dell’impresa, la consistenza del patrimonio e le operazioni compiute nel corso della gestione.
Nei procedimenti per bancarotta documentale assumono quindi particolare importanza l’esame dei libri contabili, dei bilanci, della documentazione bancaria e fiscale e degli altri elementi utili a ricostruire la gestione dell’impresa.
La valutazione non può limitarsi alla semplice constatazione della mancanza o dell’irregolarità delle scritture, ma deve riguardare le circostanze concrete nelle quali la condotta contestata si è verificata.

Assistenza nei procedimenti per bancarotta documentale
Lo Studio Legale Prandi presta assistenza e difesa nei procedimenti per bancarotta documentale, sia nelle ipotesi fraudolente sia in quelle di bancarotta semplice.
L’attività comprende l’analisi della contestazione, l’esame della documentazione contabile e societaria e la valutazione degli elementi rilevanti ai fini della corretta qualificazione della condotta.
