Bancarotta Fraudolenta

La bancarotta fraudolenta è uno dei principali reati disciplinati dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La fattispecie è prevista dall’art. 322 del D.Lgs. 14/2019 e può assumere diverse forme in relazione alla condotta contestata e ai beni o alla documentazione dell’impresa interessati.

La disciplina distingue, in particolare, tra bancarotta fraudolenta patrimoniale, documentale e preferenziale.

Bancarotta fraudolenta patrimoniale

La bancarotta fraudolenta patrimoniale riguarda condotte che incidono sul patrimonio destinato alla soddisfazione dei creditori.

Può configurarsi, in presenza dei presupposti previsti dalla legge, quando l’imprenditore distrae, occulta, dissimula, distrugge o dissipa in tutto o in parte i propri beni oppure espone o riconosce passività inesistenti allo scopo di recare pregiudizio ai creditori.

L’accertamento richiede un’attenta ricostruzione delle operazioni compiute e della destinazione delle risorse dell’impresa.

Bancarotta fraudolenta documentale

La bancarotta fraudolenta documentale riguarda invece i libri e le altre scritture contabili.

La fattispecie comprende, tra le altre, le condotte di sottrazione, distruzione o falsificazione della documentazione contabile poste in essere allo scopo di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto oppure di recare pregiudizio ai creditori.

La norma contempla inoltre la tenuta della contabilità in modo tale da rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio o del movimento degli affari, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge.

Bancarotta preferenziale

La bancarotta preferenziale ricorre quando, prima o durante la procedura di liquidazione giudiziale, l’imprenditore esegue pagamenti o simula titoli di prelazione allo scopo di favorire alcuni creditori a danno degli altri.

La valutazione della condotta richiede quindi di ricostruire i rapporti con i creditori, i pagamenti effettuati e le circostanze nelle quali le operazioni sono state compiute.

Le sanzioni previste

Per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale, l’art. 322 prevede la reclusione da tre a dieci anni.

Per la bancarotta preferenziale è prevista la reclusione da uno a cinque anni.

Alla condanna si accompagnano inoltre le pene accessorie previste dalla normativa. La loro durata viene determinata secondo la disciplina applicabile al caso concreto.

Bancarotta fraudolenta nelle società

Il Codice della crisi disciplina anche i fatti di bancarotta fraudolenta commessi nell’ambito delle società in liquidazione giudiziale.

L’art. 329 prevede specifiche ipotesi riguardanti amministratori, direttori generali, sindaci e liquidatori e richiama, per determinate condotte, le pene stabilite per la bancarotta fraudolenta.

L’esame della posizione dei soggetti coinvolti richiede quindi di valutare le funzioni concretamente esercitate, le operazioni compiute e il loro eventuale rapporto con il dissesto della società.

Assistenza nei procedimenti per bancarotta fraudolenta

I procedimenti per bancarotta fraudolenta possono richiedere l’esame di una considerevole quantità di documentazione contabile, bancaria e societaria e la ricostruzione di operazioni compiute anche diversi anni prima dell’apertura della liquidazione giudiziale.

Lo Studio Legale Prandi presta assistenza e difesa nei procedimenti per bancarotta fraudolenta, dalla fase delle indagini preliminari fino al processo, attraverso l’analisi delle condotte contestate e della documentazione rilevante per la ricostruzione dei fatti..

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