La messa alla prova è un istituto che consente, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, di sospendere il procedimento penale mentre l’imputato svolge un programma di trattamento elaborato con l’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).

In caso di esito positivo della prova, il giudice dichiara estinto il reato. La messa alla prova consente quindi di definire il procedimento senza arrivare a una sentenza di condanna per il reato oggetto della prova.

Quando è possibile chiedere la messa alla prova

La sospensione del procedimento con messa alla prova è disciplinata dagli artt. 168-bis e seguenti del codice penale e dagli artt. 464-bis e seguenti del codice di procedura penale.

Può essere richiesta nei procedimenti per reati puniti con la sola pena pecuniaria oppure con pena detentiva non superiore nel massimo a quattro anni, sola, congiunta o alternativa alla pena pecuniaria.

L’istituto si applica inoltre ai delitti espressamente indicati dall’art. 550, comma 2, del codice di procedura penale.

La verifica deve quindi essere effettuata in relazione allo specifico reato contestato.

Il programma di trattamento

Elemento centrale della messa alla prova è il programma di trattamento predisposto con l’UEPE sulla base della situazione personale dell’interessato.

Il programma può prevedere condotte dirette a eliminare o attenuare le conseguenze dannose o pericolose del reato, il risarcimento del danno, ove possibile, e specifiche prescrizioni relative alla vita personale e sociale dell’imputato.

La messa alla prova comporta inoltre lo svolgimento di un lavoro di pubblica utilità, consistente in un’attività non retribuita a favore della collettività.

Il programma viene valutato dal giudice anche in relazione alle esigenze di reinserimento sociale e alle circostanze del caso concreto.

Il ruolo dell’UEPE

L’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna svolge un ruolo fondamentale nella predisposizione e nell’esecuzione del programma.

L’UEPE acquisisce le informazioni necessarie sulla situazione personale, familiare e sociale dell’interessato e collabora alla definizione delle attività e delle prescrizioni da inserire nel programma.

Durante il periodo di prova segue inoltre lo svolgimento del percorso e riferisce al giudice sull’andamento del programma.

La decisione del giudice

Il giudice valuta l’idoneità del programma e la possibilità di ritenere che l’imputato si asterrà dal commettere ulteriori reati.

Quando ritiene sussistenti i presupposti, dispone con ordinanza la sospensione del procedimento e stabilisce la durata della prova e le relative prescrizioni.

A seguito della riforma Cartabia, la messa alla prova può essere anche proposta dal Pubblico Ministero secondo le modalità previste dal codice di procedura penale.

L’esito positivo della messa alla prova

Al termine del periodo stabilito, il giudice valuta l’esito della prova sulla base del comportamento dell’imputato e del rispetto del programma.

Se la valutazione è positiva, il reato viene dichiarato estinto.

L’estinzione del reato non pregiudica l’applicazione delle eventuali sanzioni amministrative accessorie previste dalla legge.

Revoca della messa alla prova

La messa alla prova può essere revocata nei casi previsti dalla legge, tra i quali rientrano la grave o reiterata trasgressione del programma o delle prescrizioni e il rifiuto di svolgere il lavoro di pubblica utilità.

Può inoltre intervenire la revoca in caso di commissione, durante il periodo di prova, di un nuovo delitto non colposo o di un reato della stessa indole rispetto a quello per cui si procede.

In caso di revoca, il procedimento penale riprende il suo corso. 

Assistenza per la messa alla prova

Lo Studio Legale Prandi presta assistenza nella valutazione dei presupposti per accedere alla messa alla prova e nella predisposizione della relativa richiesta.

L’attività comprende i rapporti con l’UEPE, la valutazione del programma di trattamento, la predisposizione della documentazione e l’assistenza davanti all’autorità giudiziaria.

Lo Studio segue inoltre l’interessato nelle diverse fasi del procedimento, dalla richiesta iniziale fino alla valutazione dell’esito della prova.a della prova, le prescrizioni necessarie e i termini per l’adempimento delle attività di riparazione, oltre a eventuali integrazioni o modifiche al programma.

Hai bisogno di una consulenza

Per approfondire le nostre attività o rappresentarci le tue necessità non esitare a contattarci.