La tutela penale dell’ambiente comprende un insieme articolato di fattispecie poste a protezione dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e della pubblica incolumità.

Un passaggio fondamentale è rappresentato dalla Legge n. 68/2015, che ha introdotto nel Codice Penale il Titolo VI-bis, dedicato ai “Delitti contro l’ambiente”. La disciplina comprende oggi numerose fattispecie e si affianca alle disposizioni contenute nella legislazione speciale, in particolare nel D.Lgs. 152/2006, Testo Unico Ambientale. 

Inquinamento ambientale

L’inquinamento ambientale, previsto dall’art. 452-bis c.p., riguarda la compromissione o il deterioramento significativi e misurabili delle acque, dell’aria, di porzioni estese o significative del suolo o del sottosuolo, di un ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna, quando ricorrono le condizioni previste dalla norma.

Sono previste aggravanti quando l’inquinamento interessa, tra l’altro, aree naturali protette o sottoposte a particolari vincoli oppure specie animali o vegetali protette. La disciplina delle aggravanti è stata ulteriormente modificata nel 2023. 

Disastro ambientale

L’art. 452-quater c.p. disciplina il disastro ambientale.

La norma prende in considerazione situazioni di particolare gravità, quali l’alterazione irreversibile dell’equilibrio di un ecosistema oppure un’alterazione la cui eliminazione risulti particolarmente onerosa e conseguibile soltanto attraverso provvedimenti eccezionali.

Può assumere rilievo anche l’offesa alla pubblica incolumità valutata sulla base dell’estensione della compromissione, dei suoi effetti o del numero delle persone offese o esposte a pericolo. 

Altri delitti contro l’ambiente

Il Codice Penale disciplina inoltre altre fattispecie, tra cui il traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, l’impedimento del controllo e l’omessa bonifica.

Sono previste anche specifiche disposizioni per i delitti colposi contro l’ambiente, nonché aggravanti per determinate forme associative finalizzate alla commissione di reati ambientali. 

Reati ambientali e attività d’impresa

La materia assume particolare rilevanza nell’ambito dell’attività imprenditoriale.

La gestione dei rifiuti, delle emissioni, degli scarichi e delle altre attività potenzialmente incidenti sull’ambiente è sottoposta a una disciplina articolata. Le violazioni possono determinare, a seconda dei casi, conseguenze penali per le persone fisiche coinvolte e profili di responsabilità dell’ente ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

La normativa in materia di rifiuti è stata inoltre oggetto di importanti modifiche nel 2025, con interventi sul D.Lgs. 152/2006 e sul sistema sanzionatorio applicabile a diverse condotte. 

Assistenza nei procedimenti per reati ambientali

I procedimenti per reati ambientali possono richiedere l’esame di autorizzazioni, documentazione tecnica, attività produttive, procedure aziendali e accertamenti effettuati dagli organi di controllo.

Lo Studio Legale Prandi presta assistenza e difesa nei procedimenti penali in materia ambientale, dalla fase delle indagini preliminari fino al processo, anche con riferimento ai profili di responsabilità connessi all’attività d’impresa.o note più gravi per chi inquina aree protette o causa danni alla salute umana.

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